giovedì 12 gennaio 2017

Tazze di viscosità

Tazze di viscosità

Tazza di viscosità per testare la viscosità dei liquidi a bassa viscosità come vernici, lacche e pitture. Con essa è possibile determinare la viscosità mediante il flusso.
La tazza di viscosità è uno strumento che consente una rapida determinazione della viscosità dei liquidi nei laboratori ed in fase di produzione.
La tazza di viscosità è adatta solo per liquidi a bassa viscosità, non per le sostanze ad alta viscosità come paste, conglomerati ecc. I risultati più precisi si hanno con liquidi Newtoniani.
Con le tazze di viscosità associate ad un cronometro è possibile misurare il tempo che occorre al liquido per passare attraverso il foro, determinando così la viscosità.
Tazze di viscosità ad immersione DIN/ISO
Le tazze di viscosità portatili DIN permettono l’approssimativa determinazione del tempo di deflusso di vernici e fluidi simili, direttamente nel luogo di produzione, dal produttore e dal cliente.
Queste tazze sono di semplice utilizzo e resistenti, le dimensioni interne rispettano la normativa DIN 53211*, hanno un impugnatura che agevola l’operazione di immersione e sono dotate di ugello in acciaio inossidabile.

Tazze per viscosità tipo Zahn
Le tazze ad immersione tipo Zahn possono essere usate sia in produzione che in laboratorio, vengono utilizzate per un controllo rapido e per regolare la viscosità dei liquidi.
Queste tazze sono resistenti e di facile utilizzo, hanno un range di viscosità compreso tra 20 e 1800 cSt, sono dotate di ugelli di precisione.
Ogni tazza è dotata di un’impugnatura ad arco che permette di immergere la tazza con la mano nel contenitore del liquido. Al centro dell’impugnatura c'è un anello per la presa, che consente di mantenere lo strumento in posizione perpendicolare durante l’utilizzo. I risultati dei test vanno espressi in secondi Zahn, con indicazione della temperatura e della tazza utilizzata. Per la conversione dei secondi Zahn in centistokes, si faccia riferimento alla norma ASTM D 4212.


Tazze di viscosità

Grindometro

Grindometro

Molti tipi di materiali solidi devono essere macinati in particelle più fini per essere dispersi nei veicoli liquidi appropriati. Le proprietà fisiche delle dispersioni che ne risultano, dette anche "macinazioni" dipendono non solo dalla dimensione reale delle particelle individuali, ma anche dal grado di dispersione raggiunto.
Il grindometro serve a determinare la finezza di macinazione e a rilevare la presenza di grandi particelle o agglomerati in una dispersione. Esso non determina l’effettiva dimensione o la granulometria delle particelle. I grindometri vengono impiegati per il controllo di qualità nella produzione, nello stoccaggio e nell’applicazione di dispersioni nell’industria delle vernici, dei pigmenti, dell’inchiostro da stampa, della carta, della ceramica, nell’industria farmaceutica, alimentare ed in molte altre.
Il grindometro è un blocco piatto di acciaio, sulla cui superficie sono incise due scanalature piatte, cuneiformi. Le scanalature vanno dalla profondità massima, ad un’estremità del grindometro, fino allo zero all’estremità opposta del blocco di acciaio. La profondità può essere rilevata dalle scale di misura incise lateralmente.

Grindometro